Implantologia

COSA SUCCEDE QUANDO SI PERDONO UNO O PIÙ DENTI?

La perdita di uno o più denti crea delle problematiche anatomiche, funzionali e psicologiche, come la sensazione di disagio, assenza di sorriso spontaneo e naturale, difficoltà masticatorie e conseguente stress  muscolare. Il paziente  portatore di protesi mobile mastica con una efficienza  ridotta rispetto a una persona con denti naturali e il continuo ritirarsi dell’osso e della gengiva porta a una mobilità della dentiera con relativo disagio. Con il progredire del riassorbimento osseo non solo si riduce ulteriormente l’efficienza masticatoria, ma subentrano anche disturbi fonetici ed estetici. Gli impianti e le protesi su  impianti sono l’alternativa alle protesi  totali  e alle protesi parziali  mobili. Tali protesi sono ad appoggio mucoso (sulle gengive) e supporto impiantare, per cui stabili. Gli impianti permettono di conservare l’anatomia ossea e gengivale delle aree edentule, sono fermamente ancorati all’interno dell’osso e consentono una funzione masticatoria simile ai denti naturali.

COS’È UN IMPIANTO?

Un impianto dentale è un piccola vite in titanio  destinata a sostituire la radice mancante di un dente. L’impianto viene posizionato all’interno dell’osso del mascellare superiore o della mandibola seguendo rigidi protocolli che ne consentono la completa integrazione in esso. I manufatti protesici sorretti da impianti sono simili ai denti naturali in quanto a estetica, percezione e funzione. Gli impianti sono una possibilità riabilitativa comprovata e con una lunga storia clinica. Essi conservano l’integrità della struttura facciale e riducono gli effetti negativi della perdita dei denti (riassorbimenti ossei e gengivali).

E’ DOLOROSO E DISAGEVOLE?

Gli impianti vengono inseriti nell’osso nel massimo rispetto dei tessuti coinvolti e sotto anestesia locale.

QUANTO DURANO GLI IMPIANTI?

La storia dell’implantologia ha ormai più di 30 anni. Ponti sorretti da impianti hanno dimostrato di reggere nel 90% dei casi per circa 10 anni. Si presume che possano durare anche di più. Per la maggior parte dei pazienti ci si può aspettare che durino per la vita.

E’ IMPORTANTE AVERE CURA DEGLI IMPIANTI?

Solo una perfetta cura degli impianti ne assicurerà una durata nel tempo. Il mantenimento di una  protesi implantare consiste in una corretta igiene orale quotidiana e in periodici controlli dallo specialista.

SOSTITUZIONE DI TUTTI I DENTI

Se il paziente ha perso tutti i denti di uno o entrambi i mascellari vi sono fondamentalmente due possibili trattamenti.
Si può scegliere tra una protesi mobile ancorata su impianti (ciò dona alla protesi una maggiore stabilità e una minore riduzione del riassorbimento osseo) e un ponte ancorato su impianti.
La differenza stà essenzialmente nel fatto che una protesi ancorata su impianti richiede meno impianti e può essere rimossa e riposizionata dal paziente, mentre una riabilitazione mediante un ponte su impianti può essere rimossa e riposizionata solo dall’odontoiatra.

Protesi ancorata su impianti

Ponte ancorato su impianti

SOSTITUZIONE DI UN DENTE SINGOLO

SOSTITUZIONE DI NUMEROSI DENTI

In età più matura, tra 40 e 50 anni, i denti vengono persi a causa di malattie parodontali, carie o fratture di denti. Solitamente questa perdita inizia nei settori posteriori della bocca. In questi casi più impianti indipendenti possono rappresentare una eccellente alternativa rispetto ad altre soluzioni protesiche (conservazione dell’integrità dei denti naturali vicini ai denti mancanti che non vengono coinvolti nella preparazione-monconizzazione).

CARICO IMMEDIATO

Nell’ambito della stessa seduta si eseguono eventuali estrazioni, si inseriscono gli impianti nell’osso e si uniscono tra loro tramite una barra elettrosaldata. Nelle successive 24 ore si procede con la cementazione dei denti provvisori in resina. Nell’arco di 3-4 mesi avverrà l’integrazione degli impianti nell’osso per cui solo allora verranno cementati i denti definitivi in metallo-ceramica.
Alcuni esempi di implantologia dentale a carico immediato:

Immagine a
Immagine b
Immagine c
Immagine d

Immagini a-b
I pazienti erano portatori di protesi mobili. Si è proceduto con l’inserimento di impianti, eliminazione della protesi mobile e riabilitazione con protesi fissa in metallo-meramica.
Immagine c
Riabilitazione in metallo-ceramica con impianti e denti naturali.
Immagine d
Stabilizzazione di protesi mobile inferiore mediante impianti e barretta elettrosaldata.